Scaricatori di Condensa a Galleggiante
Scarico continuo e proporzionale alla portata di condensa. Il riferimento per scambiatori di calore, autoclavi e ogni applicazione dove l'eliminazione immediata della condensa è critica per le prestazioni del processo.
Come funziona lo scaricatore a galleggiante
Lo scaricatore meccanico a galleggiante (float steam trap) contiene un galleggiante sferico cavo che si trova a contatto con la condensa accumulata nel corpo della valvola. Quando la condensa entra, il livello sale e il galleggiante si alza, aprendo la sede di scarico tramite una leva. La condensa defluisce verso la linea di ritorno finché il livello — e quindi il galleggiante — torna a scendere, richiudendo la sede.
Il meccanismo è puramente meccanico e risponde in modo continuo e proporzionale: più condensa entra, più la valvola si apre. Questo garantisce che nessuna condensa si accumuli nell'apparecchiatura a monte — sia essa uno scambiatore di calore, un'autoclave o un essiccatore — mantenendo sempre libera la massima superficie di scambio termico.
Un elemento termostatico integrato (a pressione bilanciata o bimetallico, secondo il modello) si trova nella parte superiore del corpo e rimane aperto quando il corpo è freddo, permettendo lo spurgo dell'aria all'avviamento. Si chiude automaticamente quando raggiunge la temperatura di saturazione del vapore alla pressione di esercizio.
Spirax Sarco FT14
- Pressione max: 14 bar
- Temperatura max: 200 °C
- Connessioni: filettata ½" – 1"
- Corpo: ghisa sferoidale o acciaio al carbonio
- Eliminatore aria: elemento bimetallico
- Applicazioni: riscaldamento civile e industriale, piccoli scambiatori
Spirax Sarco FT43
- Pressione max: 32 bar (43 bar versioni speciali)
- Temperatura max: 250 °C
- Connessioni: filettata ½"–2", flangiata DN 15–80
- Corpo: acciaio al carbonio o AISI 316
- Eliminatore aria: pressione bilanciata (PTFE)
- Applicazioni: scambiatori industriali, processi chimici, vapore media pressione
Spirax Sarco FT44
- Pressione max: 40 bar
- Temperatura max: 250 °C
- Connessioni: flangiata DN 15–100
- Corpo: acciaio al carbonio o acciaio inox
- Portata: fino a 30.000 kg/h
- Applicazioni: grandi scambiatori, industria pesante, portate elevate
Principali applicazioni
Scambiatori di calore a vapore
Negli scambiatori di calore alimentati a vapore, lo scaricatore a galleggiante è il tipo standard: garantisce che la condensa venga rimossa continuamente mantenendo il massimo della superficie di scambio attiva. Un galleggiante sottodimensionato o guasto porta all'allagamento dello scambiatore, con perdita di prestazioni termiche fino al 70% e rischio di colpi d'ariete per l'ingresso di condensa fredda nella camera vapore. A monte dello scambiatore va sempre installato un separatore di condensa per garantire vapore secco — i separatori vengono spesso forniti già abbinati a uno scaricatore a galleggiante FT come unità compatta.
Autoclavi e sterilizzatori
Le autoclavi richiedono uno spurgo rapido dell'aria prima della sterilizzazione (la presenza di aria abbassa la temperatura effettiva a parità di pressione) e uno scarico continuo della condensa durante il ciclo. Il galleggiante con eliminatore aria integrato è la soluzione ottimale: assicura la camera priva d'aria all'avviamento e mantiene le pareti asciutte durante il ciclo. Nelle autoclavi di grandi dimensioni si prevede spesso un eliminatore aria separato in aggiunta.
Essiccatori e cilindri riscaldanti
Nei cilindri riscaldanti delle macchine carta, nei rulli calandrati e negli essiccatori rotanti, lo scaricatore a galleggiante gestisce portate di condensa variabili in funzione della velocità di produzione. Per portate molto elevate su cilindri di grande diametro si utilizzano scaricatori FT44 o componenti speciali con sifoni rotanti. L'eliminazione dell'aria è critica per l'uniformità di temperatura sulla superficie riscaldante.
Riscaldamento di serbatoi e vessel
Nei serbatoi con serpentino o semicamicia a vapore, il galleggiante garantisce che la condensa venga evacuata continuamente, evitando l'accumulo sul fondo della serpentina che ridurrebbe il trasferimento termico. Nei vessel chimici e farmaceutici si usano spesso versioni in acciaio inox con guarnizioni compatibili con le sostanze di pulizia (CIP/SIP), con connessioni flangiate secondo ASME o EN 1092.
Installazione corretta: punti chiave
Filtro a monte obbligatorio
Filtro Y con magliatura 200–800 μm (secondo specifiche costruttore) per proteggere la sede e il galleggiante da impurità, magnetite e incrostazioni.
Orientamento del corpo
Il coperchio deve sempre essere in alto. L'installazione su tubo orizzontale o verticale è accettabile, ma il corpo non va mai capovolto o ruotato lateralmente.
Posizione rispetto allo scambiatore
Lo scaricatore va installato al punto più basso della linea di condensa, con una caduta minima di 300 mm dallo scambiatore per favorire il drenaggio per gravità.
Valvola di isolamento e by-pass
Prevedere valvole di isolamento a monte e a valle per consentire la sostituzione in linea senza fermare l'impianto. Il by-pass manuale facilita la verifica del funzionamento.
Domande frequenti
Perché lo scaricatore a galleggiante è preferito sugli scambiatori di calore?
Cosa si intende per "steam locking" e come lo scaricatore a galleggiante lo gestisce?
Qual è la differenza tra FT14, FT43 e FT44 di Spirax Sarco?
Come si dimensiona uno scaricatore a galleggiante?
Quali sono i segnali di guasto di uno scaricatore a galleggiante?
Lo scaricatore a galleggiante può essere installato orizzontalmente e verticalmente?
Selezione scaricatori a galleggiante
Comunicaci pressione di esercizio, portata di condensa stimata, tipo di applicazione e contropressione sulla linea di ritorno. Il team tecnico Roffia seleziona il modello corretto con preventivo dedicato.