Filtri industriali

Protezione essenziale per valvole, pompe e strumentazione. I filtri trattengono particelle solide e impurità, prevenendo danni e malfunzionamenti ai componenti a valle. Disponibili in diverse configurazioni per acqua, vapore, olio e gas.

Perché i filtri sono indispensabili

Ogni impianto industriale contiene impurità: ruggine dalle tubazioni, scorie di saldatura, sabbia, calcare e particelle varie. Queste impurità possono danneggiare le tenute delle valvole, intasare gli ugelli dei scaricatori di condensa, bloccare la strumentazione e accelerare l'usura delle pompe.

I filtri industriali rappresentano una protezione economica ed efficace: installati a monte dei componenti critici, trattengono le particelle solide e prolungano la vita utile dell'impianto. La scelta del tipo di filtro e della maglia dipende dall'applicazione e dalle caratteristiche del fluido.

Tipologie di filtri

Filtri a Y (Y-strainer)

I filtri a Y sono i più diffusi per la protezione generale di valvole, pompe e strumentazione. L'elemento filtrante cilindrico è inclinato a 45° rispetto all'asse della tubazione, offrendo un buon compromesso tra capacità filtrante e compattezza.

Specifiche tecniche

  • Pressione: PN 16 - PN 40 (fino a 40 bar)
  • Temperatura: fino a 300°C (vapore), 200°C (acqua)
  • Connessioni: filettate DN 15-50, flangiate DN 15-300
  • Materiali: ghisa GG25, ghisa sferoidale GGG40, acciaio WCB, inox 316
  • Maglia: 0,3 - 3,0 mm (mesh 20-100)

Applicazioni: protezione valvole di regolazione, scaricatori di condensa, pompe, misuratori di portata, caldaie.

Filtri a cestello (Basket strainer)

I filtri a cestello offrono maggiore superficie filtrante e capacità di accumulo impurità rispetto ai filtri a Y. Il cestello cilindrico verticale è facilmente estraibile dal coperchio superiore, semplificando la manutenzione.

Specifiche tecniche

  • Pressione: PN 10 - PN 40
  • Temperatura: fino a 250°C
  • Connessioni: flangiate DN 50-600
  • Materiali: ghisa, acciaio al carbonio, acciaio inox
  • Maglia: 0,5 - 5,0 mm

Applicazioni: portate elevate, linee di aspirazione pompe, raffreddamento, trattamento acque, dove serve maggiore capacità di accumulo.

Filtri duplex

I filtri duplex (o filtri doppi) permettono di passare da un elemento filtrante all'altro senza interrompere il flusso. Ideali per impianti che richiedono funzionamento continuo 24/7 e non possono fermarsi per la manutenzione del filtro.

Specifiche tecniche

  • Pressione: PN 10 - PN 40
  • Configurazione: due cestelli in parallelo con valvola deviatrice
  • Connessioni: flangiate DN 50-300
  • Materiali: ghisa, acciaio, acciaio inox

Applicazioni: raffinerie, centrali elettriche, impianti chimici, processi continui dove il fermo impianto non è ammesso.

Filtri per vapore

Filtri specificamente progettati per impianti a vapore, con corpo rinforzato e elementi filtranti in rete inox resistente alle alte temperature. Proteggono scaricatori di condensa, valvole di riduzione e regolazione da scorie e residui.

Specifiche tecniche

  • Pressione: PN 16 - PN 40
  • Temperatura: fino a 300°C (vapore saturo)
  • Connessioni: filettate DN 15-50, flangiate DN 15-150
  • Maglia: 0,5 - 1,5 mm raccomandata

Marchio di riferimento: Spirax Sarco (serie S, FIG 10, FIG 14)

Applicazioni: a monte di scaricatori, riduttori di pressione, valvole di regolazione vapore, misuratori.

Guida alla selezione del filtro

Applicazione Tipo filtro Maglia consigliata Materiale
Protezione pompeY o Cestello0,8 - 1,5 mmGhisa / Acciaio
Scaricatori condensaY0,5 - 1,0 mmGhisa / Acciaio
Valvole di regolazioneY0,3 - 0,5 mmAcciaio / Inox
StrumentazioneY0,1 - 0,3 mmInox 316
Portate elevateCestello1,0 - 3,0 mmGhisa / Acciaio
Processo continuo 24/7DuplexVariabileAcciaio / Inox
Settore alimentareY o Cestello0,3 - 1,0 mmInox 316L

Manutenzione e accessori

Spurgo e pulizia

I filtri a Y hanno una valvola di spurgo inferiore per scaricare le impurità accumulate. Per la pulizia completa, estrarre l'elemento filtrante e lavarlo con getto d'acqua o aria compressa.

Elementi di ricambio

Forniamo elementi filtranti di ricambio in varie maglie e materiali. Consigliamo di tenere sempre a scorta almeno un elemento per evitare fermi impianto.

Manometri differenziali

Montare prese manometriche a monte e valle del filtro permette di monitorare l'intasamento. Un ΔP > 0,5 bar indica necessità di pulizia.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra filtro a Y e filtro a cestello?
Il filtro a Y ha un elemento filtrante inclinato a 45° ed è ideale per installazione su linee orizzontali o verticali con flusso verso il basso. È compatto e si usa per protezione di valvole, pompe e strumentazione. Il filtro a cestello (basket strainer) ha un cestello cilindrico più grande, offre maggiore superficie filtrante e capacità di accumulo impurità, ideale per portate elevate e dove la pulizia deve essere meno frequente. I filtri a cestello richiedono installazione orizzontale.
Come scegliere la maglia del filtro?
La maglia (mesh) definisce la dimensione minima delle particelle trattenute. Si misura in micron (µm) o in mesh (numero di fori per pollice lineare). Per protezione generica di valvole e pompe: 0,8-1,5 mm (mesh 20-40). Per strumentazione e valvole di regolazione: 0,3-0,5 mm (mesh 40-60). Per applicazioni critiche: 0,1 mm o meno (mesh 100+). La scelta dipende dalle particelle presenti nel fluido e dalla sensibilità dei componenti a valle.
Quali materiali sono disponibili per i filtri industriali?
I materiali più comuni sono: ghisa (GG25, GGG40) per acqua e vapore a basso costo, acciaio al carbonio (WCB, A105) per applicazioni industriali standard, acciaio inox 316 per fluidi corrosivi e settore alimentare, bronzo per applicazioni marine e acqua potabile. L'elemento filtrante è tipicamente in rete inox AISI 304/316, rete in acciaio zincato o lamiera forata. Per vapore si usano elementi filtranti in inox con telaio rinforzato.
I filtri a Y vanno installati con orientamento specifico?
Sì. Su linee orizzontali l'elemento filtrante deve essere rivolto verso il basso (posizione delle 6) per permettere l'accumulo delle impurità nella camera di raccolta e facilitare lo spurgo. Su linee verticali il flusso deve essere verso il basso. L'installazione con flusso verso l'alto o l'elemento filtrante verso l'alto impedisce il corretto accumulo delle impurità e ne vanifica la funzione. Lasciare sempre spazio per l'estrazione del filtro per la pulizia.
Ogni quanto va pulito un filtro industriale?
La frequenza dipende dal carico di impurità del fluido. Indicativamente: ogni 3-6 mesi per acqua di rete, ogni 1-3 mesi per acque industriali, ogni settimana per fluidi molto carichi. Monitorare la perdita di carico attraverso il filtro: un aumento significativo (>0,5 bar) indica intasamento e necessità di pulizia. I manometri differenziali montati a monte e valle facilitano il monitoraggio. Alcuni filtri hanno spurgo automatico o autopulente.
Roffia fornisce filtri per vapore?
Sì. Forniamo filtri a Y e a cestello specificamente progettati per impianti a vapore, con corpo in ghisa o acciaio, elementi filtranti in rete inox rinforzata, e connessioni flangiate o filettate. I filtri per vapore proteggono scaricatori di condensa, valvole di regolazione e riduttori di pressione da scorie, ruggine e residui di saldatura. Marchio di riferimento: Spirax Sarco.

Hai bisogno di filtri industriali?

Contattaci con le specifiche della tua applicazione: fluido, pressione, temperatura, portata e dimensione particelle da trattenere. Ti consigliamo la soluzione più adatta.

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