Scambiatori di Calore a Fascio Tubiero
Il riferimento per alte pressioni, alte temperature e fluidi aggressivi. Costruzione TEMA, certificati PED. Dalla condensazione industriale di vapore ai processi petrolchimici più severi.
Come funziona uno scambiatore a fascio tubiero
Lo scambiatore a fascio tubiero (shell & tube heat exchanger) è composto da un fascio di tubi paralleli racchiuso in un cilindro esterno chiamato mantello (shell). Un fluido scorre all'interno dei tubi, l'altro nel mantello intorno alle superfici esterne dei tubi. Il calore si trasferisce attraverso la parete dei tubi senza che i due fluidi si mescolino.
I setti deflettori (baffles) posizionati trasversalmente nel mantello forzano il fluido a scorrere perpendicolarmente ai tubi, aumentando la velocità, la turbolenza e quindi il coefficiente di scambio sul lato mantello. Il numero, la forma e la spaziatura dei deflettori influenzano sia le prestazioni termiche sia la perdita di carico.
La costruzione interamente metallica consente di coprire un campo di pressioni da alto vuoto a diverse centinaia di bar e temperature da −200°C a oltre 600°C, rendendo il fascio tubiero indispensabile in tutti i processi dove le condizioni operative superano i limiti delle tecnologie a piastre.
Tipi costruttivi principali
- Teste fisse (TEMA AEL/BEM) — costruzione più economica, tubi non estraibili; adatto per ΔT moderati
- Testa flottante (TEMA AES/AEW) — fascio estraibile; pulizia meccanica dei tubi e rimozione per ispezione
- Fascio a U (TEMA AEU) — dilatazioni termiche libere; no pulizia meccanica lato tubi
- Testa fissa con compensatore — mantello con soffietto per assorbire le dilatazioni differenziali
Materiali
- Acciaio al carbonio SA-179/SA-516 — vapore e acqua non corrosiva
- AISI 304 / 316L — chimica, alimentare, inox
- Duplex 2205 / SAF 2507 — cloruri, acqua di mare
- Titanio Grade 2 — desalinizzazione, acidi ossidanti
- Cr-Mo (T11, T22, P91) — vapore surriscaldato, alte T
- Hastelloy C-276 / Inconel 625 — servizi corrosivi severi
Norme e certificazioni
- TEMA R / C / B — costruzione tubolare internazionale
- ASME Sez. VIII Div. 1 — pressione USA/internazionale
- EN 13445 — recipienti in pressione europei
- PED 2014/68/UE — marcatura CE obbligatoria
- API 660 — shell & tube per industria petrolifera
- NACE MR0175/ISO 15156 — H₂S, servizio sour
Principali applicazioni
Condensazione del vapore
I condensatori a fascio tubiero ricevono il vapore esausto sul lato mantello e lo condensano cedendo il calore latente all'acqua di raffreddamento nei tubi. Sono utilizzati nella cogenerazione, nelle centrali termoelettriche e negli impianti di processo dove il recupero della condensa è fondamentale per l'efficienza energetica. Il fluido di raffreddamento può essere acqua di torre, acqua di fiume o acqua di mare (con tubi in titanio o duplex). Vedi: efficienza energetica impianti.
Riscaldamento con olio diatermico
Nei processi che richiedono calore a temperature superiori a 200°C senza pressione elevata, l'olio diatermico è il fluido termovettore di riferimento. Gli scambiatori a fascio tubiero con acciaio al carbonio o inox sono il cuore di questi sistemi: l'olio (lato mantello) riscalda il fluido di processo (nei tubi) fino a 300–350°C a pressione atmosferica, evitando i rischi di un impianto vapore ad alta pressione.
Oil & Gas e petrolchimica
Negli impianti oil & gas e in raffineria il fascio tubiero — conforme TEMA R e API 660 — è l'unica tecnologia accettata per la maggior parte dei servizi: raffreddatori prodotto, riscaldatori idrocarburi, condensatori testa colonna, precondensatori e reboiler. I materiali devono essere qualificati per servizio sour (H₂S) secondo NACE MR0175, con documentazione MTR e test PMI (identificazione materiale positiva).
Industria chimica e farmaceutica
Nei processi del settore chimico e farmaceutico il fascio tubiero in inox o Hastelloy è necessario dove i fluidi sono aggressivi, ad alta viscosità o dove la pressione supera i limiti degli scambiatori a piastre. Applicazioni tipiche: condensatori di solventi, riscaldatori di reattori, refrigeratori di prodotto finale, scambiatori per acidi concentrati.
Dati di processo per il dimensionamento
Tipo, portata (kg/h o m³/h), T ingresso/uscita
Tipo, portata, T ingresso/uscita, eventuali cambi di fase
Massima ammissibile lato tubi e lato mantello
ΔP massima ammessa per ognuno dei due lati
Vincoli per corrosione, normative di settore o specifiche cliente
TEMA R/C/B, ASME o EN 13445, API 660 se applicabile
Spazio disponibile, orientamento (orizzontale/verticale)
Riscaldamento, raffreddamento, condensazione, evaporazione
Domande frequenti
Qual è la differenza tra scambiatore a fascio tubiero e scambiatore a piastre?
Cosa significa TEMA e come si classificano i fascio tubiero?
Quando si usa il fascio tubiero con tubi a U?
Quali materiali si usano per i tubi e il mantello?
Come si mantiene e si pulisce un fascio tubiero?
Il fascio tubiero può essere usato come condensatore o evaporatore?
Dimensionamento scambiatori a fascio tubiero
Inviateci i dati di processo: fluidi, temperature, portate, pressioni e norme costruttive applicabili. Il team tecnico Roffia elabora la soluzione ottimale con preventivo dedicato.