Guida tecnica
Olio diatermico: come scegliere la componentistica giusta
Pubblicato il 13 marzo 2026 · Tempo di lettura: 7 minuti
Gli impianti a olio diatermico operano a temperature che possono superare i 300°C ma a pressioni relativamente basse. Questa combinazione crea esigenze specifiche per la componentistica, diverse sia dagli impianti a vapore sia da quelli ad acqua calda.
Cos'è l'olio diatermico e perché si usa
L'olio diatermico (o olio termico, heat transfer fluid) è un fluido di processo utilizzato per trasferire calore a temperature elevate senza le alte pressioni tipiche del vapore. A 300°C, un impianto a vapore lavorerebbe a circa 86 bar; con l'olio diatermico, la pressione è di pochi bar.
Vantaggi principali:
- Bassa pressione ad alte temperature — Riduce lo spessore delle tubazioni e semplifica la progettazione
- Controllo preciso della temperatura — L'olio non cambia fase, facilitando la regolazione
- Nessun rischio di congelamento — A differenza dell'acqua
- Nessun trattamento dell'acqua — Elimina i costi di demineralizzazione e addolcimento
Applicazioni: industria chimica, alimentare, tessile, lavorazione materie plastiche, asfalti, produzione energia.
Sfide specifiche dell'olio diatermico
L'olio diatermico presenta caratteristiche che influenzano la scelta della componentistica:
🌡️ Alte temperature — Fino a 350°C. Le guarnizioni standard non resistono. Servono grafite, grafite armata o guarnizioni spirometalliche.
💧 Tendenza al trafilamento — L'olio ha una viscosità bassa alle alte temperature e tende a trafilare da ogni piccola imperfezione di tenuta. Le valvole devono avere premistoppa di qualità superiore.
🔥 Infiammabilità — L'olio diatermico è combustibile. Una perdita su una superficie calda può incendiarsi. La tenuta dei componenti è un requisito di sicurezza, non solo di efficienza.
🧪 Degradazione termica — Col tempo, l'olio si degrada formando residui carboniosi che possono ostruire filtri e valvole. La manutenzione è fondamentale.
Componentistica consigliata
Valvole
Le valvole per olio diatermico devono avere:
- Corpo in acciaio al carbonio (ASTM A216 WCB o A105) — la ghisa grigia è sconsigliata sopra i 200°C
- Premistoppa a soffietto (preferibile) o a baderna in grafite — mai PTFE standard sopra i 200°C
- Sedi in acciaio o stellite — le sedi morbide non resistono alle temperature
Le valvole a flusso avviato con soffietto sono la scelta ideale: zero emissioni verso l'esterno, eliminando il rischio di incendio da trafilamento. Disponibili da Mival e KSB.
Pompe
Le pompe per olio diatermico devono essere progettate per operare ad alte temperature con un fluido a bassa viscosità. Le pompe centrifughe con tenuta meccanica in carburo di silicio sono lo standard. Importante: prevedere sempre un sistema di raffreddamento della tenuta.
Raccorderia e flange
Raccorderia in acciaio al carbonio forgiato (ASTM A105) con saldatura a tasca (socket weld) o di testa (butt weld). Le connessioni filettate sono sconsigliate per le alte temperature perché le dilatazioni termiche possono allentare i filetti.
Flange in acciaio al carbonio con guarnizioni spirometalliche (grafite + inox) o in grafite armata. Mai guarnizioni in gomma o fibra compressa.
Accessori
- Vasi di espansione — Fondamentali per compensare la dilatazione termica dell'olio (l'olio si espande circa 10 volte più dell'acciaio)
- Filtri — Per trattenere i residui carboniosi della degradazione termica
- Compensatori di dilatazione — Per assorbire le dilatazioni termiche delle tubazioni
- Termometri e pressostati — Per il monitoraggio continuo dei parametri di processo
Errori da evitare
❌ Usare guarnizioni in gomma o PTFE standard — Si degradano rapidamente alle temperature dell'olio diatermico, causando perdite pericolose.
❌ Sottodimensionare il vaso di espansione — L'olio si espande significativamente. Un vaso troppo piccolo può causare sovrappressioni.
❌ Trascurare la filtrazione — I residui carboniosi ostruiscono le valvole di regolazione e riducono l'efficienza degli scambiatori di calore.
❌ Usare connessioni filettate — I cicli termici allentano i filetti. Preferire saldatura o connessioni flangiate.
Conclusione
Gli impianti a olio diatermico richiedono componentistica specifica, progettata per le alte temperature e le caratteristiche particolari del fluido. La scelta dei materiali giusti e delle tenute appropriate è fondamentale non solo per l'efficienza, ma soprattutto per la sicurezza.
Roffia ha una lunga esperienza nella fornitura di componentistica per impianti a olio diatermico — è una delle nostre specializzazioni storiche dal 1986. Contattaci per una consulenza tecnica dedicata.