Guarnizioni spirometalliche

Lo standard industriale per la tenuta su giunti flangiati. Nastro metallico e riempitivo in grafite o PTFE per vapore, gas, olio diatermico e fluidi di processo.

Come funziona una guarnizione spirometallica

La guarnizione spirometallica combina le proprietà di due materiali:

  • Nastro metallico — Tipicamente AISI 304 o 316, avvolto a spirale. Fornisce resistenza meccanica, recupero elastico (memory) e resilienza ai cicli termici.
  • Riempitivo morbido — Grafite flessibile o PTFE, inserito tra le spire. Garantisce la tenuta riempiendo le micro-irregolarità delle facce flangia.

Quando le flange vengono serrate, il nastro metallico comprime il riempitivo creando una barriera ermetica. Il recupero elastico del nastro compensa le variazioni dimensionali dovute a cicli termici e vibrazioni, mantenendo la tenuta nel tempo.

Componenti della guarnizione

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Spirale

Cuore della guarnizione. Nastro metallico + riempitivo avvolti insieme. Spessore tipico 3,2-4,5 mm.

Centering Ring

Anello esterno in acciaio. Centra la guarnizione e limita la compressione. Sempre raccomandato.

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Inner Ring

Anello interno inox. Protegge dall'erosione. Per fluidi veloci, turbolenti o con particelle.

Tipi di riempitivo

GRAFITE

  • Temperatura: -200°C a +550°C (450°C in aria)
  • Fluidi: vapore, olio diatermico, gas caldi, idrocarburi, acqua
  • Vantaggi: eccellente recupero elastico, auto-lubrificante, resiste a cicli termici
  • Limitazioni: non per acidi ossidanti forti (HNO₃ concentrato)

Colore identificativo: grigio scuro

PTFE

  • Temperatura: -200°C a +260°C
  • Fluidi: acidi, basi, solventi, prodotti farmaceutici, alimentari
  • Vantaggi: inerzia chimica universale, approvazioni FDA, nessuna contaminazione
  • Limitazioni: minor recupero elastico della grafite, temperatura max inferiore

Colore identificativo: bianco

Guida alla scelta del riempitivo

Applicazione Riempitivo consigliato
Vapore saturo e surriscaldato Grafite
Olio diatermico Grafite
Gas naturale, metano, biogas Grafite (inox 316)
Idrocarburi, oli minerali Grafite
Acidi deboli, basi diluite PTFE
Solventi organici PTFE
Industria alimentare (non alta T) PTFE
Farmaceutico PTFE

Normativa di riferimento

Le guarnizioni spirometalliche sono normate da EN 1514-2 (European Standard) che definisce:

  • Dimensioni per flange EN 1092-1 (da DN 15 a DN 2000)
  • Classi di pressione (PN 6 a PN 420)
  • Materiali del nastro metallico e del riempitivo
  • Tolleranze dimensionali
  • Marcatura e identificazione

Per flange ANSI/ASME B16.5, le guarnizioni seguono ASME B16.20.

Installazione corretta

  1. 1 Verificare le facce flangia — Devono essere pulite, senza graffi profondi, corrosione o residui della vecchia guarnizione.
  2. 2 Centrare la guarnizione — Il centering ring deve appoggiare uniformemente sulla raised face.
  3. 3 Serraggio incrociato — Stringere i bulloni a stella, in almeno 3-4 passate progressive fino alla coppia specificata.
  4. 4 Coppia corretta — Mai sovra-serrare. La grafite può essere danneggiata da compressione eccessiva.
  5. 5 Ri-serraggio a caldo — Dopo il primo ciclo termico, verificare e ri-serrare se necessario.

Domande frequenti

Cos'è una guarnizione spirometallica?
La guarnizione spirometallica è composta da un nastro metallico (tipicamente inox 304 o 316) avvolto a spirale alternato a un riempitivo morbido (grafite flessibile o PTFE). Il metallo garantisce resistenza meccanica e recupero elastico, il riempitivo assicura la tenuta. È lo standard industriale per giunti flangiati con faccia raised face (RF).
Quando usare grafite e quando PTFE come riempitivo?
Grafite flessibile: per vapore, olio diatermico, gas caldi, idrocarburi. Resiste fino a 550°C in ambiente non ossidante (450°C in aria). PTFE: per fluidi chimici moderatamente aggressivi, prodotti farmaceutici, alimentari. Limite 260°C. La grafite è più versatile e recupera meglio; il PTFE è preferito dove serve inerzia chimica totale.
A cosa serve il centering ring?
Il centering ring (anello di centraggio esterno, in acciaio al carbonio) facilita il posizionamento corretto della guarnizione nella sede della flangia e impedisce la sovracompressione. È raccomandato sempre per installazioni affidabili. Nelle flange raised face, l'anello si appoggia sul gradino della flangia.
Quando serve l'inner ring?
L'inner ring (anello interno, tipicamente inox) protegge il bordo interno della guarnizione dall'erosione causata da fluidi ad alta velocità o turbolenza. È consigliato per: vapore ad alta velocità, gas con particelle, fluidi viscosi, applicazioni con vibrazione. Previene il "blow-out" della guarnizione.
Come scegliere lo spessore della guarnizione?
Lo spessore standard è 4,5 mm per la maggior parte delle applicazioni industriali (3,2 mm di spirale + centering ring). Per flange RTJ o applicazioni speciali possono servire spessori diversi. Le guarnizioni troppo spesse richiedono carico di serraggio eccessivo; quelle troppo sottili non compensano le irregolarità delle facce.
Roffia ha guarnizioni spirometalliche a magazzino?
Sì. Stock disponibile a Cremona: spirometalliche grafite e PTFE con centering ring in tutte le dimensioni EN (DN 15–DN 600, PN 10–40) e ANSI (½"–24", Class 150–600). Inner ring disponibile su richiesta. Anche guarnizioni per scambiatori di calore e guarnizioni speciali su disegno. Consegna rapida in tutta Italia.

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