Guida tecnica

Componentistica per impianti biogas: guida alla scelta

Pubblicato il 13 marzo 2026 · Tempo di lettura: 8 minuti

Il settore del biogas e biometano è in forte espansione in Italia, trainato dai fondi PNRR e dalla crescente domanda di energie rinnovabili. Ma progettare e costruire un impianto biogas richiede componentistica con caratteristiche molto specifiche. Vediamo quali.

Le sfide specifiche del biogas

Il biogas non è un gas "facile". La sua composizione tipica — 50-70% metano, 30-50% CO₂, più tracce di H₂S, ammoniaca e vapore acqueo — crea condizioni operative particolarmente aggressive:

  • Corrosione da acido solfidrico (H₂S) — L'H₂S, anche in concentrazioni di poche centinaia di ppm, attacca rapidamente ottone, rame e molti acciai al carbonio. È il nemico numero uno della componentistica negli impianti biogas.
  • Umidità elevata — Il biogas è saturo di vapore acqueo. L'acqua condensata, combinata con CO₂ e H₂S, forma acidi che corrodono le superfici metalliche interne.
  • Bassa pressione — Il biogas nel digestore è a pressioni molto basse (20-50 mbar). Servono valvole con tenuta garantita anche a pressioni minime.
  • Rischio esplosione — Il metano nel biogas rende l'ambiente classificato ATEX. Tutta la componentistica elettrica e gli attuatori devono essere certificati per zone a rischio esplosione.

Valvole: cosa scegliere e cosa evitare

Valvole a saracinesca per digestato

Le valvole a saracinesca con cuneo gommato in ghisa sferoidale sono lo standard per le linee di digestato (il materiale in ingresso e in uscita dal digestore). Il cuneo gommato garantisce tenuta anche con fluidi carichi di solidi. Attenzione al materiale della gomma: deve essere resistente all'H₂S.

Valvole a sfera per linee gas

Per le linee di biogas, le valvole a sfera in acciaio inox o acciaio al carbonio con rivestimento anticorrosione sono la scelta migliore. Requisiti fondamentali:

  • Tenuta fire-safe (API 607) — obbligatoria per gas combustibili
  • Design antistatico — per prevenire scariche che potrebbero innescare il gas
  • Sedi in PTFE caricato o PEEK — resistenti all'H₂S (il PTFE standard si degrada)
  • Certificazione ATEX — se dotate di attuatore elettrico

Da evitare assolutamente

Valvole in ottone o bronzo sulle linee gas: l'H₂S attacca il rame contenuto in queste leghe, causando corrosione rapida e perdita di tenuta. Usare sempre acciaio inox o acciaio al carbonio con protezione superficiale.

Tubazioni: l'alternativa in polietilene

I tubi in polietilene (PE 100 e PE 80) stanno diventando la scelta preferita per molte sezioni dell'impianto biogas, e per buone ragioni:

  • Immunità alla corrosione — Il PE non è attaccato da H₂S, CO₂ né dagli acidi che si formano nel biogas
  • Leggerezza — Peso 8-10 volte inferiore all'acciaio, più facile da trasportare e installare
  • Flessibilità — Assorbe assestamenti del terreno senza rompersi
  • Giunzioni sicure — Saldatura a specchio o elettrofusione, con tenuta garantita nel tempo
  • Costo competitivo — Inferiore all'acciaio inox, con una vita utile paragonabile

I tubi PE sono particolarmente indicati per: linee interrate di trasporto biogas, collegamento tra digestore e cogeneratore, linee di biometano fino al punto di immissione in rete.

Scambiatori di calore per il digestore

Il digestore anaerobico deve essere mantenuto a temperatura costante: 35-40°C per il processo mesofilo, 50-55°C per il termofilo. Gli scambiatori di calore sono quindi componenti essenziali.

Negli impianti biogas con cogenerazione, il calore recuperato dai fumi e dall'acqua di raffreddamento del motore viene trasferito al digestato tramite scambiatori a piastre o a fascio tubiero. La scelta del materiale è critica: l'acciaio inox 316L è lo standard per resistere alla corrosività del digestato.

ATEX: non è opzionale

In un impianto biogas, le zone intorno al digestore, al gasometro e alle linee gas sono classificate come zone ATEX (tipicamente Zona 1 o Zona 2). Questo significa che:

  • Gli attuatori elettrici sulle valvole devono essere certificati ATEX
  • La strumentazione (pressostati, termometri elettronici) deve essere in esecuzione antideflagrante o a sicurezza intrinseca
  • Le valvole manuali devono avere design antistatico

Roffia fornisce componentistica con certificazione ATEX dai marchi Danfoss, Valbia e altri.

Opportunità PNRR: cosa cambia

I fondi PNRR stanno accelerando due tendenze:

  1. Nuovi impianti di biometano — Impianti dedicati alla produzione di biometano da FORSU e scarti agricoli, con upgrading e immissione in rete. Richiedono componentistica certificata per gas naturale.
  2. Conversione biogas → biometano — Impianti biogas esistenti che aggiungono la sezione di upgrading per produrre biometano. Servono nuove linee gas, compressori, valvole di regolazione e strumentazione.

In entrambi i casi, la domanda di componentistica specializzata è in forte crescita. Chi riesce a fornire rapidamente e con assistenza tecnica ha un vantaggio competitivo significativo.

Conclusione

Il settore biogas richiede componentistica selezionata con cura: la corrosione da H₂S, le normative ATEX e le specifiche del digestato non ammettono compromessi. La scelta dei materiali giusti fin dall'inizio evita costose sostituzioni premature.

Roffia ha l'esperienza e la gamma prodotti per supportare progettisti e installatori di impianti biogas. Contattaci per una consulenza tecnica dedicata.

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